Completi di balconi e terrazzi i 5 appartamenti possono ospitare dai 4 ai 6 ospiti.

Primo Piano

5 grandi e comodi appartamenti con vista sul fantastico mare di Ciro' Marina

Secondo Piano

Con una vista eccezionale passerai delle fantastiche vacanze, tranquille e rilassanti.

Terzo Piano

Turismo

Turismo (8)

Nelle vicinanze di Cirò Marina

Cirò Marina è un comune italiano di circa 15 mila abitanti della provincia di Crotone, in Calabria. Il paese, sviluppato sulla costa ionica dell'alto crotonese e sull'area dell'antica colonia della Magna Grecia, Krimisa, è oggi il secondo comune più densamente popolato (364,8 ab./km²) della provincia.

Per la bellezza del mare e la qualità dei servizi balneari è da molti anni una meta turistica rinomata, ottenendo nel 2015 per la 15° volta la Bandiera Blu, e sempre nel 2015 per la terza volta la Bandiera Verde delle spiagge.

Il paese è noto per il vino Cirò DOC ottenuto dai vigneti composti dal vitigno Gaglioppo, per le Clementine di Calabria, prodotto IGP. Cirò Marina è Città del Vino dal 2000.

Grazie all'ottima posizione geografica di Cirò Marina, consente ai nostri Clienti, delle fantastiche escursioni, capaci di regalare giornate indimenticabili.

In particolare, nelle vicinanze di Cirò Marina, troviamo:

Castello di Carlo V - Possente Castello a forma di pianta pentagolana.

 

Il Duomo - Risalente all'XI Secolo

Museo Archeologico Nazionale - Di grande importanza per l'enorme numero di reperti

I Bronzi di Riace - Sono ormai i simboli della Calabria

La Riserva Marina di Capo Rizzuto - Meraviglie di un ambiente affascinante e sconosciuto

La città di Crotone - Antica città della "Magna Graecia" ubicata nella splendida Area marina di Capo Rizzuto

Tropea - Nota località turistica con piccole e bianche spiagge

Il Parco Nazionale della Sila

 

Sabato, 05 Marzo 2016 21:49

Il Parco Nazionale della Sila

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Il Parco Nazionale della Sila

Istituito nel 2003

 Il Parco Nazionale della Sila è stato istituito nel 2003 a tutela aree di rilevante interesse ambientale, in Sila Piccola, Sila Grande e Sila Greca, per complessivi 73.695 ettari. Il Parco comprende i territori che un tempo erano tutelati dal Parco della Calabria. All'interno dei suoi confini si trovano i lembi di foresta come quella del Gariglione o quella che comprende i Giganti di Fallistro, una cinquantina di alberi colossali di pino laricio e acero, alcuni dei quali raggiungono i quaranti metri d'altezza ed i due metri di diametro del tronco.

Nel parco vive la fauna tipica dell'Appennino, con la presenza di grandi predatori, come il lupo ed il gatto selvatico. In Sila proprio per favorire la presenza del lupo, è stato avviato il ripopolamento del capriolo e del cervo. Le altre specie comuni nel parco sono la volpe, il tasso, la puzzola, la martora, il ghiro, la faina, la donnola e la lepre. La ricca vegetazione del parco è costituita dal pino laricio, essenza resinosa caratteristica della Calabria, che nelle vallate più fredde viene sostituito dal faggio. Sono presenti altre latifoglie, come il cerro, l'acero di monte, il pioppo tremolo, l'ontano nero e altre resinose, quali l'abete bianco. La vegetazione cespugliosa è formata da rovi, lamponi, biancospini, peri, meli selvatici, rosa canina, rosa viscosa, ginestre. Tra la vegetazione erbacea si ricordano: giglio rosso, viole, gerani selvatici, orchidee, primule, ranuncoli, muscari, anemoni, mente , origano e ciclamino.

Sabato, 05 Marzo 2016 21:37

Tropea

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Alla scoperta di Tropea.

Tropea: nota località balneare della Calabria con piccole e bianche spiagge.

 

Tropea, in provincia di Vibo Valentia, è una frequentata località balneare situata a strapiombo sul Tirreno tra Capo Vaticano e Vibo Valentia.

Ha una costa lunga 4 Km caratterizzata da piccole e bianche spiagge davanti alle quali sorgono lo scoglio di San Leonardo e l'isoletta di Santa Maria collegata alla terraferma.

Recentemente è stato costruito un porto turistico che consente di raggiungere in breve tempo lo Stromboli e le isole Eolie.

Di fondazione romana, la cittadina ha un centro storico costuito da piccole vie sulle quali si affacciano antichi palazzi nobiliari con portali in pietra scolpiti.

Tra le numerose e belle chiese di Tropea ricordiamo la Cattedrale (XI secolo), con un portale sovrastato da un rosone e da una statua della Madonna e all'interno un pregevole Crocifisso Nero portato dalla Spagna alla fine del '400, la statua marmorea della Madonna del Popolo ed una tela settecentesca della Madonna di Romania, patrona della città insieme a Santa Domenica; la chiesa di Santa Maria dell'Isola (ubicata sull'omonimo isolotto), di origini medievali, con tre preziosi portali, affreschi sotto i portici e internamente diverse statue e un sepolcro marmoreo trecentesco; la chiesa della Sanità con annesso il convento dei frati minori della Calabria (XVI secolo) dove si trova la tela di Gennaro d'Amato che raffigura la Vergine col Bimbo.

Tra gli eventi cittadini vanno segnalati il Premio Letterario Nazionale città di Tropea (mese di giugno), la Sagra del pesce azzurro e della cipolla rossa di Tropea (mese di luglio), il "Tropea Blues Festival" (mese di settembre) ed uno scenografico presepe vivente (mese di dicembre).

I prodotti tipici della cittadina calabrese sono la cipolla rossa, il pecorino del poro, la nduja di spilinga (salame piccante) e l'ottimo olio extravergine d'oliva.

Sabato, 05 Marzo 2016 21:29

La città di Crotone

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La bellissima Città di Crotone

Crotone: antica città della "Magna Graecia" ubicata nella splendida Area Marina di Capo Rizzuto.

 

Crotone, capoluogo di Provincia della regione Calabria, è ubicata sulla costa jonica nei pressi della foce del fiume Esaro.

Il territorio comunale fa parte dell'Area marina protetta di Capo Rizzuto, una riserva naturale caratterizzata dalla presenza di otto promontori, di spiagge bianche e limpide e di fondali marini ricchi di flora e di fauna.

Nell'area protetta si trova il parco archeologico di Capo Colonna dove svetta una colonna superstite del santuario di Hera Lacinia, uno dei più grandi santuari della Magna Graecia. Molti reperti del sito sono custoditi nel Museo archeologico della città.

Fondata dai greci nell'VIII secolo a.C., Crotone divenne la cittò più importante della Magna Graecia dopo la vittoria riportata contro Sibari nel 510 a.C. e dopo che Pitagora fondò la famosa scuola.

 Oggi Crotone è una città moderna, la cui economia si basa sull'agricoltura, sull'industria e sul turismo.

Tra le testimonianze del passato della città di Crotone vanno segnalate la Cattedrale (IX secolo) edificata con vari materiali del Tempio di Hera Lacinia, con la facciata barocca, la cupola ed il campanile in stile orientale e l'interno a tre navate, dove si trova la bella cappella della Madonna nera di Capocolonna; la chiesa dell'Immacolata (XVIII secolo) che custodisce un prezioso altare in marmi policromi, un seicentesco crocifisso ligneo e diversi dipinti dell'800; la chiesa di Santa Clara (edificata nel XVI secolo e modificata alla fine del Settecento) con una pregevole pavimentazione in maiolica napoletana, quadri di Vitaliano Alfi, pittore crotonese, arredi sacri ed un organo a canne in legno del '700; il Castello di Carlo V, edificato nel'840 per difesa contro gli attacchi saraceni e modificato da Carlo V nel XVI secolo, a forma poligonale e con due torri; Palazzo Vescovile (XVI secolo) dove sono conservati gli stemmi dei vescovi di Crotone; Palazzo Morelli (fine Ottocento) con un bel scalone interno, mobili settecenteschi e vasi di Capodimonte; Palazzo Barracco (XVIII secolo), un'imponente ed elegante dimora, noto per aver ospitato re Ferdinando IV di Borbone.

Da visitare il Museo archeologico Nazionale dove sono conservati reperti di epoca preistorica (brocche, asce, fibule) e di epoca greca (vasi attici e figure nere, vasi corinzi, ceramiche, frammenti di statue. Una sezione è dedicata ai preziosi reperti provenienti dal santuario di Hera Lacinia, quali molti oggetti votivi e frammenti di sculture in marmo e terracotta. Si trovano anche due vasche di marmo di epoca romana e due splendidi askos di bronzo (uno del IV e l'altro del VI secolo a.C.)

Tra gli altri musei ricordiamo il Museo Civico (ospitato nel Castello di Carlo V) dove sono esposti diversi stemmi di famiglie nobili della città, armi, palle di cannone, pezzi di artiglieria navale e resti del carico di antiche imbarcazioni affondate, e la Galleria comunale con esposizione di numerosi reperti di rilevante interesse storico, provenienti dal Castello.

Sabato, 05 Marzo 2016 21:22

La Riserva Marina di Capo Rizzuto

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La Riserva Marina di Capo Rizzuto

Meraviglie di un ambiente affascinante e sconosciuto.

Oltre 13.000 ettari di territorio e 36 chilometri di costa: questa l'estensione della riserva marina di Capo Rizzuto, che comprende ben 8 promontori, racchiusi nelle due estremità di Capo Colonna da una parte e di Le Castella dall'altra.

La riserva nasce ufficialmente nel 1991, con il preciso scopo di tutelare e proteggere questo straordinario ambiente naturale, tanto terrestre quanto marino, promuovendone le possibilità di sviluppo economico eco-compatibile e rendendolo nello stesso tempo fruibile ai visitatori (sono soltanto due, infatti, le aree di riserva integrale all'interno delle quali sono vietati l'accesso, la sosta di natanti di qualsiasi tipo, la pesca e l'immersione: una zona della baia di Cicala-Scifo, l'altra nei pressi del promontorio di Capo Cimiti).

Il rigoglio verde della macchia mediterranea, fitto di lentischi, erba cristallina, capperi, ginestre e ginepri, si sposa alla perfezione con gli ambienti subacquei, ricchissimi di flora, dove vivono numerose specie ittiche: dalle cernie ai tonnetti, dai barracuda adi delfini.

Meraviglie di un ambiente affascinante e sconosciuto, che è possibile scoprire attraverso gite su battelli a fondo trasparente, oppure grazie ad immersioni, o ancora per mezzo del progetto di pesca-turismo, realtà già consolidata in altre aree marine protette.

Si tratta, in estrema sintesi, di utilizzare, previo accordo di collaborazione, le imbarcazioni di proprietà dei pescatori locali per accompagnare i turisti (ma anche i residenti che ne abbiano voglia) in luoghi di pesca prossimi a insenature a calette, dove è possibile pescare quantitativi di pesce stabiliti in precedenza.

Sabato, 05 Marzo 2016 21:16

I Bronzi di Riace

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I Bronzi di Riace

Sono oramai simboli della Calabria.

 

Nell'agosto del 1972, nelle acque di Riace un subacqueo tomano in vacanza scoprì le statue di bronzo di due eroi guerrieri, adagiate sul fondo del mare, a non più di 300 metri dalla costa.

Alte circa due metri e risalenti al V secolo a.C., rappresentano uno dei più importanti ritrovamentei archeoligici degli ultimi tempi ed uno dei principali simboli della Calabria. Ricoperte da ghiaia cementata ed incrostazioni marine, le due figure virili hanno rilevato la loro straordinaria bellezza dopo un lento e accurato lavoro di pulitura e restauro.

Oltre all'impotenza e all'ormania della muscolatura, sono molti gli aspetti e di dettagli particolari e preziosi che caratterizzano le due statue: le sottili ciglia in avorio applicate alle palpebre, i seni di rame, i denti coperti da una sottile lamina d'argento, le labbra colorate con una lega di colore roseo. Ignoti sono sia gli autori, sia i personaggi raffigurati, sia la collocazione che avevano nell'antichità.

Si ritiene che si tratti di due atleti o di due guerrieri, raffigurati come simbolo di vittoria. Diverse le ipotesi fatte sulla loro misteriosa identità. Molti archeologi identificano i due capolavori semplicemente come statua A e statua B, altri lo chiamano il Giovane ed il Vecchio, l'Eroe e lo Stratega, mentre studi più recenti avrebbero individuato nelle due figure Tideo  Anfiarao, eroi mitici, tra i Sette di Tebe raccontati da Eschilo. Oggi i Bronzi di Riace si possono ammirare in tutto il loro splendore al Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria.

 

 

Sabato, 05 Marzo 2016 21:08

Il Museo

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Inaugurato nel 1968, il museo ospita nelle proprie sale una ricchissima selezione di reperti, recuperati in seguito a lavori di scavo condotti sul territorio oppure donati dalle più facoltose famiglie cittadine.

Diverse le sezioni in cui questo ricchissimo materiale è stato diviso e ordinato: si va da quella dedicata alla preistoria a quella dedicata alla numismatica, passando per lo spazio espositivo che raccoglie i lavori realizzati in ceramica e per quello in cui sono sistemati gli oggetti ritrovati nel santuario dedicato ad Hera Lacinia. Superato l'ingresso, nel quale si trovano vasche termali e reperti subacquei ritrovati nell'area archeoligica di Punta Scifo, si passa alla sezione preistorica, dove sono conservati strumenti e oggetti risalenti al periodo Neolitico, ed alla prima Età del Ferro. Nella sezione numismatica ci sono monete greche, romane (sia dell'Età del Ferro che d'età imperiale), italiche e provenienti dalla Magna Graecia, anche se la raccolta più interessante riguarda le monete greche che venivano utilizzate e scambiate nella città di Crotone, con preziosi esemplari in argento e bronzo databili tra la metà del VI secolo e  la metà del IV secolo a.C.

La parte dedicata ai lavori ed alle opere in ceramica presenta numerosi vasi corinzi, ceramiche attiche ed un'importante serie di manufatti calcidesi, mentre quella in cui è sistemato il tesoro del Tempio di Hera Lacinia, offre all'ammirato sguardo dei visitatori bronzi, manici di specchi di osso, statuette votive e soprattutto lo splendido diadema della dea, in oro coperto di bacche, acero e foglie di moro.

 


Sabato, 05 Marzo 2016 21:02

Il Duomo

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Dedicato alla Madonna Assunta e a San Dionigi Aeropagita, risale all'XI secolo, ma è stato integralmente ricostruito nel '500, utilizzando materiali del Tempio di Hera Lacinia.

La facciata, sulla quale si aprono tre maestosi portali, è in un elegante e apparentemente semplice stile neoclassico ed è affiancata da un importante campanile. L'interno, diviso in tre navate, presenta numerosi tesori: un fonte battesimale a base zoomorfa del XIV secolo, un coro ligneo seicentesco, due busti, anch'essi lignei, raffiguranti San Gennaro e San Dionigi, un pulpito marmoreo ed un crocifisso in terracotta. Ottocentesca è la cappella che si apre in fondo alla navata di destra, nella quale è conservato il prezioso dipinto Madonna di Capo Colonna, che secondo quanto tramandato da un'antica narrazione sarebbe stato portato quì dall'Oriente nei primi anni di vita del cristianesimo.

Tra i molti oggetti e paramenti sacri che contribuiscono ad arricchire il duomo, si segnala infine un calice d'argento dorato con smalti, dono di Filippo IV all'arcivescovo della città.

Sabato, 05 Marzo 2016 20:51

Castello di Carlo V

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Nasce su un progetto dell'architetto Gian Giacomo Dell'Acaia questo possente bastione fortificato a pianta pentagonale, costruito per proteggere la città costiera dalle frequenti incursioni straniere. Per realizzarlo s'impiegarono materiali di edifici più antichi, tra i quali una fortezza del IX secola che tra il 1059 ed il 1098 i Normanni avevano rafforzato.

 

L'ingresso, sito nell'attuale piazza Castello, era protetto da un fossato e da un ponte che in parte era fisso in muratura e in parte levatoio in legno. Molto importanti erano i poderosi torrioni cilindrici angolari, ottimi punti di osservazione oltre che baluardi difensivi quasi impossibili da conquistare. Oggi il castello, che venne danneggiato una prima volta nel XVII secolo e colpito da un terremoto nel secolo successivo, ospita la Biblioteca Comunale ed il Museo Civico.

 

Da non mancare dopo, dopo una visita al castello, un giro della piazza, lungo la quale si affacciano due eleganti palazzi, interessanti esempi di dimore sei-settecentesche nelle quali viveva la nobiltà terriera: Palazzo Morelli, costruito nel 1885 secondo un sobrio e raffinato stile neoclassico, e Palazzo Barracco, a corte chiusa e con ballatoio interno.

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